Angoli nascosti



Archetto : La Madonna che mosse gli occhi

Nascostissima in un vicoletto cieco laterale,quella della tradizione vuole sia la più piccola chiesa di Roma,la Madonna dell'Archetto.L'immagine che vi è ospitata è celebre: nel 1696 mosse gli occhi. Numerose immagini di Madonne, in Roma,sono note per questa prerogativa.Un grande muover d'occhi si fece alla fine del 700,in concomitanza della Rivoluzione Francese.
chiesa madonna dell'archetto




Cavalieri di Malta : S.Pietro dal buco della serratura

La delizione piazzetta settecentesca,il recinto e l'ingresso alla villa del Priorato di Malta sono opera di Giambattista Pirenesi,cui si deve anche l'originale trovata del buco della serratura del portone, attraverso il quale ,in una prospettiva di galleria formata da un viale di piante appositamente tagliate,si vede la cupola di S.Pietro ( bellissima veduta di notte , quando , in occasioni festive,la gigantesca cupola è illuminata).In una sala del Priorato sono esposti ritratti di tutti i Maestri dell'Ordine dal 1113 ad oggi.




Campo Marzio : Una reggia sotto Campo Marzio


Al nome di Papa Silvestro ( Via S.Giovanni Laterano ) è legata una leggenda di cui in testi più antichi è protagonista un monaco senza nome. V'era in Campo Marzio una statua con il braccio e l'indice destro tesi,e in fronte la scritta :Hic percute , batti qui. Molti avevano picchiato la statua sulla testa, senza esito.Gerberto , più intelligente,interpretò altrimenti quelle parole:in pieno mezzogiorno,segno vcon un palo confitto nel terreno il punto in cui cadeva l'ombra dell'indice,e tornato a notte in compagnia di un servo,con incanti fece aprire la terra.I due si trovarono in un'aurea reggia sotterranea,con un Re e una Regina d'oro seduti a tavolo in mezzo a ministri d'oro anch'essi.Nell'angolo più lontano c'era un mirabile carbonchio,che illuminava tutto il suo splendore;nell'angolo opposto ,un fanciullo con un arco e una freccia incoccata.Delle ricchezze sparse ovunque,si vide subito che non era dato prendere nulla,perché le figure facevano l'atto di gettarsi addosso ai due intrusi non appena stendevano la mano.Tuttavia il servo non seppe resistere alla tentazione e afferrò un coltellino : il fanciullo scoccò la freccia,il carbonchio si spense ,e i due,posato il maltolto per paura di peggio,solo con grande paura e stentoritrovarono la via del ritorno al lume della loro lanterna.Quelli che avevano guardati e appena toccati erano i tesori dell'Imperatore Ottaviano.




Vicolo del Campanile : Mastro Titta

Al numero 4 di questa strada ( o secondo altri nel vicino borgo S.Angelo al numero 120 ) abitava il penultimo e più famoso boia di Roma,Giambattista Bugatti detto Mastro Titta,e ci ha lasciato un taccuino in cui sono diligentemente annotati nome cognome e professione dei giustiziati,la motivazione delle rispettive condanne,e il tipo di pena applicato in ogni singolo caso.Nel pubblicare queste annotazioni, nel 1886 ,L'Ademmollo descrive così il Bugatti: " bassotto,grasso,sbarbato,sempre pulito e netto della persona: portava cravatta bianca e scarpe scollate.Frequentava moltissimo le chiese"………." Dal suo modo di agire sul palco traluceva non solamente la calma,ma anche l'indifferenza e quasi il piacere dell'azione.Ogni tanto anche in quei momenti tirava fuori la scatola e prendeva tabacco e vi è chi afferma che gli accadesse talvolta di offrirne una presa ai condannati,per i quali il Bugatti rappresentava almeno la consolazione del boia pratico.Prima di passare il ponte passaggio permessogli solo per ragioni di professione ,il boia essendo condannato al domicilio coatto in trastevere,Mastro Titta da buon carnefice cattolico-romano si confessava e si comunicava ".La sua carriera finì nel 1864 in parte a causa di un incidente :La testa di un suppliziato,Antonio Aletti,cadde dal palo sul quale era statainf8issa,provocando grande spavento nel pubblico.Questo episodio,e i contrasti con il garzone Ciriaco Pelosi,provocarono il collocamento a riposo del vecchio boia,con una decorosa pensione ( pari a una volta e mezza il salario del suo successore,Vincenzo Calducci).Abilissimo , come si è detto,in tutte la sue forme di supplizio,ghigliottina compresa,il B.aveva rapidamente imparato l'uso di questa nuova macchina,al tempo dei Francesi;tagliando dal 28 febbraio1810 al 18 dicembrew 1813,56 teste.
mastro titta vicolo del campanile



Via del Pellegrino : Due angoli segreti

Due misteriosi e quasi nascosti passaggi immettono,da via del pellegrino,in due angoli segreti della vecchia città,esempio quasi intatto delle "corti chiuse"medievali:l'arco degli Acetari,serrato fra tronchi di colonne antiche,immette in una straordinaria piazzetta fuori tempo chiusa tra case multicolori con antichissime scale esterne;l'arco di S.Margherita,contraddistinto all'ingresso da uno straordinario tabernacolo barocco,immette in un recesso più cupo e misterioso,dove si scoprono i resti di un antico affresco. Le colonne antiche inserite nei muri agli angoli di molte strade avevano uno scopo assai curioso:proteggere gli angoli degli edifici dal logorio provocato dai continui urti e strusciamenti di carrozze,carri,carretti.Il traffico,a Roma,era un fatto problematico anche nel 600 o nel 700.
vicolo pellegrino marmo vicolo acetari arco margherita margherita o cappellari vicolo


Appia Antica

Sull'Appia Antica sorge una piccola chiesetta chiamata Domine Quo Vadis :in questo punto l'apostolo Pietro,sfuggito ai suoi carcerieri e diretto verso la salvezza,incontrò Gesù e gli rivolse la famosa domanda: " Signore dove vai ?",alla quale il Salvatore rispose :"Venio iterum crucifige" ( vengo a farmi crocifiggere un'altra volta ).Pietro capì e ,tornaato sui suoi passi,si apprestò ad affrontare il martirio.La chiesa conserva solo la copia delle presunte impronte dei piedi di Gesù.
Domine Quo Vadis


Via della Pace : Il Sangue della Vergine

In Via della pace sorge la chiesa di Santa Maria della Pace,eretta da Sisto IV per conservarvi l'immagine della Madonna della Pace ( risalente al 1000 ) che,colpita da un sasso , aveva versato sangue.La sacra immagine è ancora oggi visibile nella chiesa,sopra l'altare maggiore.Sul fianco destro della chiesa,corre scavalcato da archi,il vicolo più stretto di Roma.
Santa Maria della Pace